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Leishmaniosi Canina

 

Sotto il termine leishmaniosi si contempla un ampio spettro di condizioni che vanno dalle forme cutanee localizzate a quelle diffuse o muco-cutanee deturpanti, fino alla grave forma nota come leishmaniosi viscerale che compromette organi ed apparati. Scopriamo cosa è utile sapere sul vaccino in commercio contro questa terribile patologia.

 

Quando fare il vaccino

Il vaccino contro la leishmaniosi è destinato ai cani che hanno un’ età superiore ai sei mesi e consiste in una prima iniezione, da ripetere altre due volte dopo 3 e 6 settimane, con un richiamo dopo un anno.

Dal momento che non sono state indagate le possibili interazioni con i vaccini ‘convenzionali’, la prima inoculazione deve essere fatta ad almeno due settimane di distanza da questi. Femmine gravide o in lattazione non possono essere vaccinate, in quanto la sicurezza del prodotto non è stata testata in queste due situazioni. Prima di sottoporre un cane a vaccinazione è necessario valutarne lo stato di salute, anche se l’azienda non specifica che cosa intenda per cane sano, ed eseguire un test per escludere la sieropositività alla leishmaniosi. Per il primo anno il costo si aggira sui 250-300 euro, comprensivo di test preliminari e di vaccinazioni. I risultati finora ottenuti hanno mostrato che la protezione conferita da questo vaccino non impedisce che un cane si infetti, ma che la malattia progredisca e che il cane diventi sintomatico.

La copertura, inoltre, non è a vantaggio della totalità dei cani vaccinati, ma si aggira sui 68% dei casi.

Il vaccino, di per sè, ha dimostrato di conferire una protezione decisamente incompleta. Un cane su 3, infatti, nonostante il vaccino contrae la malattia. Inoltre, la sua somministrazione non ha dimostrato alcun vantaggio nelle zone a minor rischio di infestazione. E’ possibile ammettere, quindi, in accordo con parassitologi di fama internazionale che sia ancora prematuro proporre il vaccino su larga scala e che sia necessaria un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio per ciascun cane.

La lotta contro la leishmaniosi, ben lungi dall’essere vinta, deve quindi continuare a basarsi sull’adozione di efficaci misure di prevenzione. Questo va detto al fine di evitare false aspettative nei proprietari o, peggio, di alimentare mere operazioni di marketing, praticando il vaccino a tappeto anche ove non necessario.

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